Anni 40 - 50.
Gli anni della guerra e del dopoguerra sono anni difficili per la Fabbri come per il resto del Paese, ma dopo i bombardamenti e tutte le inevitabili conseguenze del conflitto, la produzione riprende a pieno ritmo. Fabio e Giorgio, nipoti del fondatore, assumono un ruolo di primo piano in azienda e nel 1947 trasformano la ditta in società per azioni G. Fabbri spa. Continua la produzione di liquori, destinata a durare fino agli anni ’70, e quella dei prodotti tradizionali quali l’amarena e gli sciroppi di frutta, ma è alle porte una svolta destinata a conquistare il mercato internazionale: l’esordio nel mondo della gelateria, grazie a un’altra di quelle felici intuizioni che costellano la storia della Fabbri.
Inizia la produzione dei “cremolati”, i primi ingredienti composti per la gelateria artigianale che riscuotono un clamoroso successo, aprendo di fatto un nuovo mercato, quello del gelato made in Italy e delle gelaterie che lo producono nel mondo.
Merita un cenno per l’originalità la strategia adottata per lanciare questi nuovi prodotti: nascono veri e propri “laboratori-scuola” itineranti, furgoni attrezzati di tutto punto per mostrare come fare un buon gelato artigianale usando i semilavorati Fabbri che girano l’Italia diffondendo l’immagine dell’ azienda.
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