vaso Fabbri



La Comunicazione

La storia della comunicazione Fabbri va di pari passo con la storia della comunicazione in Italia facendo ampio uso della quasi totalità dei possibili strumenti pubblicitari: carta stampata, radio, manifesti e decorazioni, impianti negli stadi, nei teatri e negli aeroporti, cartelloni, insegne luminose e persino palloni aerostatici.

Negli anni ’20 è sempre di Gennaro Fabbri l’idea di mandare i figli Aldo e Romeo in giro per l’Italia sulle due macchine più celebri al momento, un’Isotta Fraschini e un’Itala, a promuovere i prodotti Fabbri presso i negozi, i bar, i caffè e i ristoranti. Una trovata di grande effetto per quei tempi in cui l’automobile era ancora appannaggio esclusivo di pochi. Quando l’azienda si trasferisce a Bologna, Gennaro decide di apporre sulla facciata dell’edificio un enorme cartellone pubblicitario, antesignano delle odierne affissioni.


Gennaro Fabbri comprende da subito l’importanza di trasmettere un messaggio aziendale forte e al passo con i tempi e, realizzando che non basta un buon prodotto per vendere, veicola i primi liquori con nomi ed etichette accattivanti. Nascono così il liquore cordiale Primo Maggio e l’Amaro Carducci. Il Virov, liquore energetico, inaugura invece l’era delle promozioni: viene infatti offerto con un completo di porcellana bianca e oro Richard-Ginori in omaggio.


Un altro “classico Fabbri” è la scelta di realizzare materiali promozionali che siano anche oggetti utili all’attività quotidiana di bar, caffè, gelaterie e pasticcerie, come vassoi, specchi pubblicitari, orologi da parete, portachiavi, bicchieri colorati e bottiglie speciali, fino ad arrivare alla creazione destinata a rappresentare l’azienda nel tempo: il celebre vaso di Amarene, simbolo di un epoca e di valori genuini, divenuto oggi un’icona.



La prima campagna pubblicitaria Fabbri su carta stampata è degli anni ’30 sulle pagine del Carlino. Ma è degli stessi anni la decisione di utilizzare anche la radio, mezzo in linea con l’aspirazione a varcare i confini locali.

Fabbri è tra le prime aziende in Italia ad usare il mezzo più nuovo di tutti, la televisione: il 3 febbraio 1957, va in onda il primo Carosello. Le gag e i personaggi creati allora fanno ormai parte della storia del costume e dello spettacolo italiani.



Tra questi anche il personaggio Fabbri per eccellenza: Salomone Pirata Pacioccone, nato nel 1965. Grande pancia e baffi all’insù, il nostro pirata e la sua ciurma sono “responsabili” della domanda-tormentone «Cappetano, lo possiamo torturare?», un modo di dire che è entrato nel linguaggio comune.

 

 

 La storia dei Carosello Fabbri è lunga e costellata di produzioni memorabili, veri e propri serial pubblicitari di successo affidati a registi della portata di Luciano Emmer e a disegnatori, artisti, attori e cantanti di primo livello. Nella serie “Un pittore alla settimana” il brandy Gran Senior ha come testimonial artisti del calibro di Guttuso, Capogrossi, Gentilini, Levi, Cagli, ripresi mentre lavorano alle loro opere. L’idea alla base del ciclo “Una canzone per voi”, invece, è fare la parodia dei successi musicali dell’epoca. “Tutti i gusti sono gusti” è un mini-show che rappresenta l’esordio nei Caroselli di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Il grande attore Adolfo Celi interpreta per Fabbri un ineffabile James Bond. E l’istrionico Tino Buazzelli sorseggia gli sciroppi Fabbri “Gli Inventabibite” e degusta la frutta al liquore, mentre cita brani e personaggi di Shakespeare e Goldoni.

 

Dopo anni di investimento in pubblicità televisiva, radiofonica e carta stampata, oggi Fabbri ricorre prevalentemente alla pubblicità esterna per comunicare il brand ai suoi consumatori. Se le affissioni sono il veicolo privilegiato di comunicazione, altrettanto importanti la pubblicità sui punti di vendita e le promozioni dedicate ai consumatori. Di recente, inoltre, è diventata sempre più significativa la partecipazione a fiere e manifestazioni di settore sia in Italia sia all’estero.

Vedi i filmati