12/06/2009 - GVCI e FABBRI hanno dato il via a "LA VITA E' DOLCE"
GVCI e FABBRI, in occasione di TUTTOFOOD, hanno intrapreso un'iniziativa per sostenere e valorizzare la tradizione dolciaria italiana e le sue ricette.
Milano, giugno 2009 – Il GVCI, Gruppo Virtuale dei Cuochi Italiani che rappresenta oltre novecento cuochi italiani all’estero, e Fabbri 1905, l’azienda bolognese leader nella produzione di ingredienti per la pasticceria, si alleano per sostenere e valorizzare la tradizione dolciaria italiana e le sue ricette, spesso trascurate quando non contraffatte o contaminate.
Il 12 giugno a Milano, in occasione di Tutto Food, nello spazio CHIC - My Wine PAD 22 STAND U21/Z28 di Fiera Milano Rho, danno il via ufficiale all’iniziativa La vita è dolce. Un vero e proprio giro del mondo in diciotto tappe per altrettante nazioni: in ogni paese è stato selezionato un cuoco del GVCI, che si incaricherà di ristabilire la “verità storica” su un dolce tipico italiano e proporlo in chiave autentica ma anche in maniera contemporanea e creativa. A lui il compito di proporlo nel menù del ristorante in cui lavora per un’intera settimana, promuovendone la conoscenza.
Il golosissimo tour gastronomico partirà dall’Italia il 18 giugno: a farsi interpreti per primi di questo tributo al dolce italiano saranno gli chef Giovanni Grasso e Igor Macchia del celebre ristorante La credenza di San Maurizio Canavese, che dedicheranno la loro arte al panettone, must delle tavole natalizie, di cui sempre più spesso fuori dall’Italia vengono accorciati i tempi di lievitazione.
Toccherà poi a Paesi come Francia e Germania, Cina e Giappone, Australia e Brasile, per terminare di nuovo in Italia il 15 ottobre con una grande esibizione a Bologna ospiti di Fabbri 1905, la più che centenaria azienda italiana che ha esportato nel mondo la bontà e la qualità dell’arte pasticcera made in Italy.
Fabbri 1905 ha infatti sposato da subito l’iniziativa condividendone la finalità, quella di valorizzare la tradizione dolciaria italiana. Fabbri la interpreta suggerendo di utilizzare nella preparazione dei dolci tipici italiani a tutte le latitudini gli ingredienti studiati ad hoc per la pasticceria proprio dall'azienda bolognese. Un messaggio che l’azienda lancia ai maestri pasticcieri di tutto il mondo: grazie ai suoi prodotti, che da sempre rispondono ad altissimi standard di qualità, sicurezza e genuinità, è possibile ritrovare anche nei paesi più lontani tutta la bontà degli ingredienti italiani.
Fra i dolci di cui l’iniziativa vuole recuperare l’autenticità si trovano veri e propri capolavori della pasticceria nostrana. In testa, il tiramisù, una delle preparazioni più celebri e più richieste nel mondo, che vanta per questo il maggior numero di ‘imitazioni’. «Trovare all’estero un tiramisù preparato come si deve non è sempre facile» spiega Francesco Elmi, il Capo Cuoco Pasticciere che si è fatto carico di recuperare e codificare le ricette originarie, precisando ingredienti e procedimenti tipici. «Fra le variazioni illecite, l’uso del formaggio al posto del mascarpone e l’utilizzo di un liquore diverso dal marsala nella bagna».
Le altre ricette illustrate nel corso di questo tour internazionale saranno quelle di panna cotta (all’estero preparata spesso con dosi eccessive di gelatina), cassata siciliana, cannolo siciliano, torta caprese, zeppole, sfogliatella, babà, zabaione, gelato, torrone, zuppa inglese e torta della nonna.
La vita è dolce si prepara ad essere un autentico viaggio attraverso i sapori della nostra pasticceria: un’occasione nuova e senza precedenti per restituire dignità al dolce italiano e fissare standard e regole sicure per chi lo prepara e chi lo consuma in tutto il mondo.