Storia e origini di una pianta che ha conquistato le nostre tavole

Storia e origini di una pianta che ha conquistato le nostre tavole

Conosciuto fin dall’antichità, lo zenzero è ormai un ingrediente diffuso e apprezzato in tutto il mondo per la sua versatilità e per il suo gusto deciso. Scopriamo la sua storia.

Lo Zingiber officinale, meglio conosciuto come zenzero, è una pianta medicinale e alimentare conosciuta e utilizzata da almeno tremila anni.
La sua origine è incerta ma probabilmente proviene dall’Asia, in particolare da India e Cina, dove infatti la sua presenza è testimoniata nella storia della cucina e della farmacopea.
Diversi testi antichi provenienti dalla Cina, così come quelli indiani scritti in sanscrito, menzionano questa spezia. Proprio i cinesi furono i primi ad accorgersi delle virtù dello zenzero, che infatti veniva utilizzato come merce di scambio, venduto a prezzi molto elevati.

Un’altra popolazione che apprezzò molto le qualità di questa pianta benefica fu quella giapponese, nella cui lingua infatti zenzero significa “la meraviglia dell’Universo”, a indicare le straordinarie proprietà di questo elemento.
Secondo queste antiche fonti orientali lo zenzero era una pianta molto difficile da reperire: i luoghi di raccolta erano pericolosi e si narra che ogni anno alla sua ricerca fossero inviate migliaia di uomini. Per questo la sua raccolta era accompagnata da cerimonie e il suo trattamento e utilizzo avveniva con perizia e attenzione. Tutte tradizioni che hanno alimentato nel tempo il suo alone di fascino e mistero.

Lo zenzero arrivò in Europa soltanto grazie ai mercanti Fenici e fu utilizzato anche dai Greci e dai Romani come spezia per aromatizzare carni, verdure e preparare dolci.
La sua presenza è inoltre testimoniata nella cultura egizia, e anche in quella araba, in cui è addirittura citato nel Corano. Gli arabi, grandi viaggiatori, hanno contribuito con la loro espansione alla sua diffusione in tutto il Mediterraneo.

A partire dal Medioevo, in Europa vennero individuate altre caratteristiche molto particolari di questa pianta ovvero proprietà curative e benefiche, oltre alle presunte virtù afrodisiache per cui veniva già apprezzata.
Lo zenzero divenne così sempre più prezioso e fu utilizzato anche qui come moneta di scambio e nel Cinquecento raggiunse anche il Nuovo Mondo, giungendo in Messico. Soltanto nel Novecento riuscì ad arrivare anche in Australia.

In Francia lo zenzero compare ufficialmente nel 1697 in una nota di un testo dell’Accademia delle Scienze. Venne poi descritto in numerose occasioni nei libri e manuali di botanica. La caratteristica più apprezzata era quella di fortificare lo stomaco e proteggere dai veleni.

Il successo di questa spezia dal sapore leggermente piccante, tuttavia, si attenua e nel Settecento cade nell’oblio. Soltanto di recente lo zenzero è tornato a far parlare di sé, in parte per la moda della cucina orientale sviluppatasi in Occidente, e in parte grazie ai nuovi studi che hanno prodotto prove scientifiche delle virtù terapeutiche attribuite al celebre rizoma dalle popolazioni antiche.

Le innumerevoli caratteristiche come quelle antinfiammatorie, antireumatiche, antiossidanti, toniche e digestive fanno dello zenzero una radice molto speciale, in grado di aiutare a combattere quelle che siamo soliti definire “le malattie del mondo moderno”.

Lo zenzero però ha oggi un grande successo, non solo per le sue proprietà benefiche, ma anche come ingrediente perfetto per dare un tocco esotico e di gusto alle varie preparazioni, costituendo un valido alleato per liberare la propria fantasia in cucina.

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