La bartender Cinzia Ferro a Lady Amarena Italia 2023

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Bologna, 30 novembre 2023 – Si è svolta a Roma la finale di Lady Amarena Italia 2023, concorso nazionale dedicato al lato rosa della mixology, ideato e organizzato da Fabbri 1905. La finale della 7° edizione è stata al centro dei due appuntamenti mondiali AIBES (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori) e IBA (International Bartender Association).

In giuria, assieme, tra gli altri, al presidente IBA, Giorgio Fadda, anche Cinzia Ferro, la 1° Lady Amarena Italia eletta nel 2015 e oggi pluripremiata bartender di fama mondiale che dal 1999 vive e lavora a Verbania, sul lago Maggiore, dove ha dato vita all’Estremadura Caffè, punto di riferimento per la mixology di eccellenza, ma anche luogo d’incontro di pittori, scultori, poeti, scrittori, laboratorio per nuove ricette di cocktail, ambiente di studio e ricerca.

Eccola in foto, sognante come la bambina del celebre murales, mentre degusta il Bansky Martini, il cocktail che è valso alla sarda Fracesca Aste il titolo di Lady Amarena Italia 2023.

 

Non sono state da meno le altre giovani concorrenti quanto a passione e creatività: tutte emozionatissime perché consapevoli dell’opportunità offerta da questo concorso che dal 2015 ha aperto le porte della mixology a tantissime giovani donne in Italia e nel mondo. Si tratta infatti dell’unica competizione internazionale dedicata al bartending in rosa. “Fin dalle origini questo concorso parla di inclusione prima ancora che questo tema diventasse un hipe contemporaneo: in fondo la nostra azienda - dichiara Nicola Fabbri a nome della famiglia, CEO e quarta generazione al comando con il fratello Umberto e il cugino Paolo - nasce dall’intuizione di una donna, la mia bisnonna Rachele alla cui ricetta casalinga si deve l’invenzione della nostra Amarena”.

Crediamo che la componente femminile nel mondo del bartending meriti di essere considerata e valorizzata al pari dei colleghi uomini che ne sono tuttora protagonisti: per il quid in più di sensibilità e attenzione alle sfumature, oltre che di freschezza e nuova creatività, che oggi le persone richiedono anche in un cocktail, ‘non solo da bere’, ma motore di convivialità, nuovi incontri e piacevoli esperienze” conclude Fabbri.